Home - Dove Siamo - Chiese di Mirto - Il Museo - Storia - Frazioni - Camminando - Biblioteca - Popolazione - Contatti
Patrimonio Artistico - Cultura e tradizioni - Economia - Come arrivare - Galleria di foto storiche

Patrimonio Artistico
 

Mirto, sebbene sia un piccolo paese, possiede opere di una certa rilevanza artistica.

Nella Chiesa Madre (Maria S.S. Assunta), situata nel nucleo più antico del paese, si possono ammirare:
- la statua di S. Maria della Catena, del XVI secolo, attribuita alla Scuola del Gagini e realizzata in un unico pregevole blocco di marmo;
- il Ciborio in marmo, anch'esso del XVI secolo, posto nella cappella del transetto, altro esempio di scultura in basso rilievo di scuola gaginesca;
- la statua lignea del S.S.Crocifisso della Scuola di Frate Umile da Petralia (XVII secolo), portata in processione ogni Venerdì Santo;
- l'altare maggiore, risalente al XVII secolo, è una parte di quello che originariamente era il complesso del coro, oggi non più esistente. Attribuito alla Scuola della famiglia Allò, validi artisti mirtesi, l'altare è in legno intagliato con apporto di sculture lignee, vetri colorati ed elementi floreali, il tutto ricoperto da una doratura originaria "a mecca".
- la statua in legno dorato di S. Lucia, del XVI secolo;
- le tele raffiguranti l'Ultima Cena e il Purgatorio di Joseph De Thomasi (1654) e quella di S. Francesco d'Assisi d'Autore ignoto di fine Cinquecento.
Pregiato è, inoltre, il soffitto interamente in legno, con intarsi ad elementi stellari ed al centro una statua lignea del XVII secolo raffigurante una Madonna. Altrettanto interessante appare anche il portale in pietra arenaria, mirabile esempio di scultura con riferimento allo stile gotico-catalano.

Altre opere degne di nota sono:
- una Madonna col Bambino Gesù, in marmo finissimo, dello scultore Giuseppe Gagini, conservata nella Chiesa di S. Maria Del Gesù. Risalente al XVI secolo, la chiesa presenta anche uno splendido portale d'ingresso in pietra arenaria scolpita.
- un Cristo in legno d'ulivo, di attribuzione incerta, datato tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII, scolpito utilizzando un unico tronco (ad eccezione dell'aggiunta delle braccia) e conservato oggi nella Chiesa dei Cappuccini.
-le statue dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfo, che si possono ammirare nella Chiesa di S. Alfio insieme a due Vare lignee, attribuite ad artisti locali (famiglia Mele o Allò), e la statua di S. Michele Arcangelo, nella critpta della chiesa dei Cappuccini, tutti esempi di scultura lignea di fine Seicento.

Il Palazzo del Comune, che occupa la sede di un monastero del 1400, si caratterizza per l'uso della pietra arenaria per le mensole delle finestre e della pietra marmorea a blocchi nel portale d'ingresso.
Il Palazzo Cupane, risalente al XVII secolo e sito nel cuore del centro abitato, è invece una delle architetture civili più complesse del paese. E' possibile apprezzare l'eleganza del prospetto principale, mentre l'interno conserva alcuni ambienti originari e delle pavimentazioni in ceramica.

Di epoca recente è, infine, la statua di Colapesce, il mitico personaggio del 1200 che una leggenda vuole sia nato in contrada "Armo" del Comune di Mirto; la statua, realizzata dallo scultore palermitano Franco Montemaggiore, è l'unica scultura esistente fatta interamente in pietra d'onice, poggiata su un basamento in pietra lavica. Nell'opera, i due elementi fondamentali, fuoco (la pietra lavica) ed acqua (l'onice), si fondono in un unico blocco per dare forma ad un'antica leggenda siciliana le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Va inoltre segnalata una zona archeologica del periodo ellenistico-romano i cui scavi hanno portato alla luce insediamenti di grande entità storico-culturale, riconosciuti ed attestati dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Messina. Sita nella zona a nord-ovest del comune di Mirto, al confine con Capri Leone, custodisce presumibilmente i resti di una villa romana che dovrebbe risalire alla tarda repubblica-prima età imperiale (I sec. a.C.-I sec.d.C.). La zona è interessata da un progetto per la creazione di un parco suburbano che si pone l'obiettivo di riqualificare l'intera area e di creare la giusta armonia tra salvaguardia dei beni architettonici e creazione di nuove infrastrutture.