Posta Elettronica
Certificata (PEC)
La
casella e-mail del Comune di Mirto e le istruzioni per l’uso
Il
Comune di Mirto si dotato di una casella di Posta Elettronica
Certificata, per semplificare il dialogo e l'invio di documentazione
da parte dei cittadini e delle altre istituzioni pubbliche.
La
casella di posta elettronica certificata attivata è:
protocollo@pec.comune.mirto.me.it
Si
raccomanda di spedire messaggi all’indirizzo P.E.C. solo se si è in
possesso di una casella di posta elettronica certificata.
In tutti gli altri casi si può utilizzare la casella
comunemirto@comune.mirto.me.it
L'invio a tale casella non ha
valore di raccomandata AR ma vale come una email generica.
Cos’è
e come funziona
La Posta Elettronica Certificata (indicata come PEC)
è un sistema di comunicazione dal
funzionamento simile alla posta elettronica standard a cui si
aggiungono delle caratteristiche di sicurezza e di certificazione
della trasmissione tali da conferire valore legale ai messaggi.
Il valore legale è assicurato dai gestori di posta PEC del mittente
e del destinatario che certificano:
· data e ora dell'invio del messaggio dal parte del mittente;
· data e ora dell'avvenuta consegna del messaggio al destinatario;
· integrità del messaggio (e eventuali allegati) nella trasmissione
da mittente a destinatario.
I gestori di posta assicurano anche notifica al mittente e al
destinatario di eventuali problemi occorsi durante la trasmissione.
NB: La comunicazione ha valore legale solo se inviata da PEC e
ricevuta da PEC.
Perché
usare la PEC
La PEC è nata con
l’obiettivo di trasferire su digitale la
funzione di ’Raccomandata con
Ricevuta di Ritorno’,assicurando però una velocità di consegna
nettamente superiore rispetto alla posta tradizionale.
A chi può essere utile
A tutti i cittadini, le imprese, gli enti istituzionali che
necessitano di inviare e ricevere comunicazioni, documentazione o
allegati in modo certificato e sicuro, con attestazione di invio e
di consegna.
PEC
gratuita per tutti i cittadini
Come
richiederla
A partire dal 26
aprile 2010,
per richiedere l'attivazione del servizio di Posta certificata al
cittadino, è sufficiente collegarsi al portale
http://www.postacertificata.gov.it/ e seguire la procedura
guidata.
Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi)
l'interessato può recarsi presso uno degli Uffici postali abilitati
per l'identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione.
Il richiedente deve portare un documento di riconoscimento personale
e il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera
sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi
i documenti che devono essere consegnati all'ufficio postale.
Vantaggi
·
Semplicità:
il servizio PEC si usa come la normale posta elettronica, sia da
client che da web.
·
Sicurezza:
il servizio utilizza i protocolli sicuri POP3s, IMAPs, SMTPs ed
HTTPs. Tutte le comunicazioni sono protette perché crittografate e
firmate digitalmente che garantiscono che i messaggi inviati o
ricevuti non possano essere contraffatti.
·
Valore legale:
a differenza della tradizionale posta elettronica, alla PEC è
riconosciuto pieno valore legale e le ricevute possono essere usate
come prove dell'invio, della ricezione ed anche del contenuto del
messaggio inviato. Le principali informazioni riguardanti la
trasmissione e la consegna sono conservate per 30 mesi dal gestore e
sono anch'esse opponibili a terzi.
·
No
Virus e Spam:
le verifiche effettuate in automatico dai gestori PEC garantiscono
l'assenza di virus e pubblicità indesiderata.
·
Risparmio:
l'attivazione e l'utilizzo della PEC garantisce un risparmio non
solo in termini economici ma anche di tempo se confrontato con gli
strumenti tradizionali come fax e raccomandate.
Normativa di riferimento
-
Circolare n. 2 del 2010 "Informazioni per la gestione delle
caselle Pec".
-
Circolare n. 1 del 2010 "Uso della Pec nelle amministrazioni
pubbliche".
-
Legge 102 del 3 agosto 2009 "Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, recante
provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della
partecipazione italiana a missioni internazionali".
-
Legge 18 giugno 2009, n. 69, art. 34 ""Disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché
in materia di processo civile".
-
Legge 28 gennaio 2009, n. 2, art. 16 comma 8, art. 16
bis comma 6 "Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti
per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per
ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale".
-
Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie del 18
novembre 2005 "Linee guida per la Pubblica amministrazione
digitale”.
-
Decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005, n. 82, art. 6 e art. 47
"Codice dell'amministrazione digitale".
-
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre
2000, art. 11 "Regole tecniche per il protocollo informatico
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre
1998, n. 428".